Nell’ambito del progetto Food for Fine, sostenuto dalla Fondazione Con i Bambini, abbiamo dato il via a un piccolo esperimento di comunità: due serate di cinema all’aperto nel cortile di un caseggiato di via Botticelli, a Milano, che si sono svolte il 25 giugno e il 2 luglio.
Un contesto semplice, informale, ma incredibilmente vivo e accogliente, capace di trasformarsi in una piazza condivisa per emozioni, pensieri e convivialità.
Nello stesso caseggiato Cogess gestisce lo spazio di prossimità “Il Lato Positivo” all’interno del quale si realizzano diverse attività a favore del quartiere e di chi lo vive: attività di socialità per anziani, sportelli sociali, campus e doposcuola, laboratori per bambini e ragazzi, ludoteca per adolescenti. Lo spazio è anche il luogo nel quale si svolgeranno alcune delle attività del progetto Food for Fine.
Tornando alle due serate, i film proposti, in collaborazione con l’Associazione La Scheggia, non sono stati scelti certamente a caso: “The Crow’s Egg” e “Si Chef! La brigade” raccontano entrambi, con linguaggi e stili diversi, storie che parlano di cibo, dignità e relazioni.
Il primo, The Crow’s Egg, è una pellicola indiana delicata e toccante, che segue le avventure di due fratellini di un quartiere povero di Chennai, decisi a realizzare un sogno semplice ma potentissimo: mangiare una pizza. Un desiderio che si trasforma in un viaggio di crescita e di scoperta, tra ingiustizie sociali e la forza della solidarietà familiare.
Il secondo, Si Chef! (La brigade), è una commedia francese che combina umorismo e impegno sociale. La protagonista, una chef raffinata in cerca di riscatto, si ritrova a lavorare in un centro per minori stranieri non accompagnati. In cucina, tra ingredienti e ricette, sboccia un incontro tra culture, esperienze e umanità.
Attraverso queste storie, il progetto Food for Fine ha voluto sensibilizzare in modo leggero ma profondo sul rapporto con il cibo e su come questo attraversi la nostra vita non solo sul piano fisico, ma anche su quello relazionale, emotivo e sociale. Il cibo come diritto, come desiderio, come linguaggio di cura e come occasione di riscatto.
I due obiettivi principali, coinvolgere le famiglie con ragazzi preadolescenti e adolescenti e parlare di cibo per fare comunità e favorire reazioni nel tessuto sociale, sono stati entrambi raggiunti!
Le proiezioni hanno riscosso una buona partecipazione: bambini, famiglie, adulti e anziani si sono ritrovati sotto le stelle, sfidando il gran caldo di questi giorni pur di vivere insieme un momento diverso. Ad accompagnare i film, una “anguriata” fresca e condivisa ha completato l’esperienza, facendo del cortile un vero spazio di incontro. Un ringraziamento speciale al gruppo di adolescenti che, in quesi due giorni, dal pomeriggio si sono dati da fare per acquistare le angurie, trasportarle e prepararle tagliate e fresche per essere servite, oltre ad aiutarci ad allestire il cortile.
I bambini ci hanno raccontato che l’iniziativa è piaciuta moltissimo, anche se qualcuno ha trovato le proposte piuttosto impegnative:
“Il primo film, con i sottotitoli, era un po’ difficile da capire per me, ma il secondo ci ha fatto ridere tanto!”. In molti sono stati felici di ritrovare gli amici la sera, dopo la giornata trascorsa insieme al centro estivo.
Anche gli adulti hanno apprezzato l’occasione:
“È stata una bella serata da passare con mia figlia di 13 anni. Abbiamo fatto qualcosa insieme che ci ha coinvolte entrambe,” ha raccontato una mamma.
Siamo molto soddisfatti di questa prima iniziativa del progetto. Due serate che hanno unito cinema, riflessione e comunità, e che ci incoraggiano a continuare su questa strada: semplice ma preziosa.
Trovate l’articolo anche nel blog dedicato al progetto.





